Chi siamo

International Tennis Team è una associazione che nasce nel 2010, con il sogno e l'idea di portare avanti un progetto ambizioso e difficile: insegnare e trasmettere una passione come il tennis.

Una passione come quella del nostro Maestro Jose Maria Arnedo, nato a Buenos Aires il 29 gennaio del 1974, giocatore professionista di livello ATP con esperienza nel circuito internazionale, per almeno un decennio occupò posti di grandissimo valore sia a livello nazionale che internazionale nella sua patria Argentina. Arnedo è stato numero 24 in Argentina, nell'epoca dove c’erano campioni come Coria, Canas, Gaudio, Chela, Gumy e ancora tanti altri.

“Ho avuto la posibilita di allenarmi sia fisicamente sia tennisticamente... Ho vissuto veramente 3 epoche storiche nel tennis in Argentina: quella di Vilas-Ganzabal-Cerundolo-Bengoechea-Stallanske, quella di Frana, che una volta con grande generosità mi prestò le scarpe per Wimbledon, Miniussi, Jaite…, Luli Mancini che prendeva l'autobus n.15 per andare ad allenarsi dove mi allenavo anch'io, slice Tennis con pancho Mastelli e Jorge Todero, l'epoca di Davin-Perez Roldan... che bello, sembra di aver vissuto 4 vite..."
"Nella mia vita tennistica sono stato seguito dai migliori Maestri di tennis, non ho parole per ringraziare tutti quelli che hanno dato un contributo per farmi crescere sia come giocatore e oggi come insegnate e coach de i miei allievi."

"Ho vissuto esperienze bellissime, come aver visto crescere un campione del Roland Garros come Gastón Gaudio che mi chiedeva consigli e poi, dopo un po' di anni, vederlo alzare una coppa nel torneo piu importante sulla terra battuta. Ho giocato in tornei pro con giovani come Juan Ignacio Chela, mi è capitato di perdere al terzo set con Mariano Puerta e dopo due anni vederli in finale di uno slam… mi sono allenato con Guillermo Vilas il re della terra rossa, ho condiviso la camera di albergo con el chino Rios nei tornei juniores , ho battuto Juan Martin del Potro nei tornei PRO minori di 15.000 dollari..."

"Aver battuto giocatori doppisti e singolaristi tra i top 150 atp e top 100 doppio, e dopo due anni vederlo alzare una coppa del Us Open battendo Nadal e Federer nello stesso torneo… e così potrei raccontare infinite esperienze da giocatore e da allenatore… essere stato allenato da Modesto Vazquez-Martin Errecalde-Profe Belfonte-Alberto Osete-Il Totto Cerundolo-Eduardo Infantino-Guillermo Perez Roldan cada uno de ellos y tanti altri il blengi-diego Varela il grande Pancho Mastelli, esperienze fantastiche in più viaggiare per lunghi 15 anni per tutto il mondo tennistico devo dire è una esperienza imperdibile… un giorno racconterò qualcosa in più, adesso vi parlerò del mio progetto e le mie esperienze in Italia per così capire meglio come arrivare ai vostri obiettivi e com'è la mia filosofia di pensiero."

"In quanto ai miei progetti variano continuamente, al momento insegno e seguo una piccola scuola tennis nei paraggi di Venezia, un piccolo paese chiamato Martellago… tutto quello che mi mancava ad eccezione della mia famiglia ce l'ho: affetti, amici... quotidianetà… tutte quelle cose che ti fanno sentire che appartieni a qualcosa e a qualcuno, che ti danno forse sicurezza di non essere solo... anche se… Comunque è qui che sto cercando di forgiare un sogno, una grande scuola di tennis con 3 o 4 sponsor che credano nel progetto… che credano sia possibile arrivare alla cima del tennis mondiale… io provo a fare la mia parte in campo e fuori…"

Che difficolta trovi nel insegnare?

"Beh non è semplice insegnare, già passare da giocatore a Maestro è un passo non semplice… da tutto e attorno a me… e tutto dipende da me… a quasi niente dipende di me o bene dipende ma sempre e quando il mio interlocutore voglia e sappia intendere e capire quello che voglio trasmettere… e qui c'è un punto comunicazionale non indifferente… i tempi sono molto cambiati…. la vita è cambiata… i ritmi… l'educazione oggi, i bambini hanno tutto soprattutto in Italia, tutti hanno una bella macchina. Tutti possono vestire bene… tutti hanno belle racchette... i genitori li portano ad allenamento e li riportano a casa… è tutto organizzato… io andavo in autobus a volte 1 ora e mezza a piedi… mi allenavo 3-4 ore poi tornavo e poi studiavo e così per 4 -5 anni, cosa posso capire di questa realtà è tutto diverso e troppo semplice, troppo facile… ed è qui che vengono incomprensioni perché niente di quello che c'è oggi a chi ha passato la nostra epoca ci sembrerà difficile…. Però con sforzo noi dobbiamo far capire le cose, raccontare le nostre esperienze… così loro forse vedranno con altri occhi la loro realtà… È compito nostro far valorare i cambiamenti positivi senza che diventa un problema per il loro progresso… Ho avuto tante esperienze come vivere in posti così diversi in Buenos Aire- Barcelona-Budapest-Venezia. Posti completamente diversi come modo e stile di vita… però aiuta a vedere come le persone, i bambini sono condizionati nella loro crescita dalla diversità di modo di fare ed educare… ricordo sempre una aneddoto… dovevo fare uno stage con bambini in Olanda, pioveva tantissimo i campi erano in sintetico io… corro verso il bar e la mia mente pensava già a un bel panino e qualcosa di caldo... quando un gennitore mi tocca la spalla e mi disse… "devi andare in campo i bambini ti aspettano"… questo non sarebbe mai sucesso in Italia... per esempio…"

Cosa pensi manchi in Italia per far si che le cose migliorino?

"Onestà-organizzazione-concretezza-colalborazione-ambizione: Onestà nel riconoscere i propri limiti penso sia uno dei tanti paesi che tutti pensano di poter fare tutto ed in parte è bello pensarlo perchè è vero… ma tutto porta anche tanto tempo... non si può pensare di essere un meccanico in un giorno quando alla media delle persone li porta 20 anni esempio… ma qui sembra che la fantasia viaggia fin troppo veloce e cosi si perde la oganizzazione, l'idea dei ruoli, chi fa cosa e come è conformata la piramide … va sopra chi sa di più o chi offre più caffè e pranzi in giro?... queste sono domande che a volte mi faccio non con certo dispiacere …. perché anche se penso la vita sociale sia importante non credo possa superare la capacità e il valore che ogni individuo ha realizzato negli anni con sforzo... studio… passione… La collaborazione non la vedo tanto perchè spesso conseguenza dei primi concetti uno che è più bravo che ha studiato di più difficilmente vuole collaborare in modo sudittante con chi sa di meno… mi sembra logico…e allora si creano divergenze…dispetti e intanto chi non è dell'ambiente perde tempo… soldi …..e va a la ricerca dei guru del tennis… agenda in mano… occhiali di sole, bella tuta ultimo modello e a raccontare la storia dell'orso a bambini e adulti che investiranno soldi per anni in persone che nemmeno hanno mai giocato in 2da categoria…non pensando neanche un po' che le loro vittime lasciarono sogni, sudore, i soldi nelle loro storie inesistenti… migliaia di bambini all'anno in tutto il mondo sono vittime di questi personaggi chiamati maestri-professori- che non hanno mai creato nessun giocatore e si fanno spazio nell'unico modo possibile ofrendo caffe---sparlando degli altri- inventando false storie----…."

Come difendersi da questi PSEUDO-MAESTRI?

"Chiedigli di palleggiare intanto…chiedigli un curriculum da giocatore e magari da maestro, chi sono stati da insegnare da 0 a 2.42.5 300 del mondo e allora capirete il valore di un maestro… prendere un 3.2 e portarlo a 3.1 non ha un grande valore, prendere un 300 atp e portarlo a 280 non ha un grande valore … non farti ingannare … chiedi concretamente … guarda su internet … confronta le sue parole con i documenti…. e allora potrai capire….non farti ingannare perche costa 10 eu o 20 eu in meno perchè... anche il muro costa niente….non è quello che risparmi se no quello che risparmi e quello che impari che devi bilanciare…questo e il mio consiglio. Dopo una lezione chiediti "oggi cosa ho imparato?" E allora vedrai se hai risparmiato..."

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